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14.06.2017 / Consigli tecnici

L’informatore Agrario: risultati dell’uso ripetuto del rame sulla maturazione dell’uva

L’utilizzo di prodotti rameici sulle colture è un tema sempre molto caldo. Alcuni studiosi hanno voluto andare a fondo sulla questione, per provare gli effetti dei prodotti rameici sulla vite.  Lo studio condotto in Emilia Romagna è durato due anni, con test su un vitigno di Trebbiano Romagnolo a Faenza il primo anno e su un vitigno di Sangiovese a Tebano il secondo anno. Per le sperimentazioni sono stati usati prodotti a base di rame di Manica e mancozeb contro la peronospora.

LO SVILUPPO DELLO STUDIO
L’utilizzo di questi agrofarmaci si concentrano sulla prevenzione alla peronospora, per evitare quanto più possibile di dover ricorrere a trattamenti curativi quando la pianta è già infetta. Per questo motivo in entrambe le sperimentazioni (solo mancozeb e abbinamento rame-mancozeb) sono state analizzate l’incidenza e la severità della malattia su vite, oltre a fattori qualitativi nella fase di pre-raccolta per provare l’assenza di ripercussioni sull’uva.

I RISULTATI DELLO STUDIO

I risultati hanno rivelato che le strategie in cui sono impiegati due differenti formulati a base di poltiglia bordolese controllano perfettamente la peronospora della vite. Inoltre, sono stati riscontrati solo effetti positivi sulla qualità e maturazione dell’uva a seguito di trattamenti ripetuti con rame.

 

Uno studio interessante che L’Informatore Agrario ha pubblicato sul numero 20 della rivista, datato 25 maggio 2017.
Approfondisci lo studio, leggi l’articolo completo.