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13.10.2020 / Consigli tecnici

Autunno: è tempo di “trattamenti al bruno” su pomacee e drupacee

L’annata delle pomacee e drupacee è terminata, tuttavia in autunno si prepara la nuova stagione ed è necessario partire con i trattamenti al bruno, ovvero a caduta foglie.

Come ampiamente dimostrato dalle nostre prove effettuate in campo, infatti, è proprio durante la stagione autunnale che si prevengono numerose patologie, tra le quali la BATTERIOSI e la BOLLA del PESCO.

Manica consiglia di eseguire il primo trattamento autunnale delle drupacee con le sue POLTIGLIE BORDOLESI – in varie formulazioni (PB, WG, FLOW) – poiché questi formulati garantiscono una perfetta tenuta e adesività sul tronco e le branche, grazie alla presenza del gesso.

Poltiglia bordolese: prevenzione contro la batteriosi del pesco

In particolare, POLTIGLIA 20 WG GREEN, a base di brochantite, garantisce una perfetta selettività delle parti trattate (gemme che daranno i frutti il prossimo anno) oltre a una pronta e duratura attività del rame; soprattutto contro le BATTERIOSI.

Ad aggiungere efficace ai formulati Manica, la presenza di LIGNOSOLFONATO: oligosaccaride ricavato dalla lignina, utilizzato come coformulante verde con funzione legante.

Tutor 18-15: rame + fosetil alluminio per prevenire patologie invernali

Per prevenire le patologie invernali di PESCO e PERO, i tecnici Manica suggeriscono anche l’uso di TUTOR 18-15, un formulato a base di RAME da poltiglia bordolese (15%) e fosetil alluminio (18%), che garantisce una performance migliore nei confronti dei patogeni invernali.

TUTOR 18-15 è autorizzato su molte colture per la sua ottima selettività e in particolar modo è l’unico formulato a base di rame e fosetil alluminio ad aver ottenuto la registrazione su PESCO e PERO.

Anche in questo caso, il periodo migliore per il trattamento è a caduta foglie – oltre al classico rameico – a cui far seguire un secondo trattamento al momento dell’ingrossamento delle gemme per prevenire BOLLA, CORINEO e CANCRI RAMEALI (dovuti a batteriosi).

La dose per queste patologie è di 5 kg/ha.

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