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14-05-21 / Consigli tecnici, Fiere / Eventi, Comunicazione, Novità Prodotti,

Strategie naturali per il controllo della botrite in vigneto

In questo ultimo webinar abbiamo parlato di botrite e di tutte le diverse strategie innovative per prevenire l’insorgenza del patogeno, senza l’impiego di prodotti di sintesi.

Hanno partecipato i seguenti relatori: la dott.ssa Giorgia Fedele (Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza), Paul Schabl (Bio Ferm), Timothy Jenkins (Bio Ferm) e Rolando Del Fabbro (Manica spa)

Il moderatore è stato Marco Carbone (ODAF Pi, Ms, Lu).

Nuove prospettive per il bio-controllo della muffa grigia in vigneto

La muffa grigia o botrite è un fungo che attacca alberi da frutto e piante.

La Botrytis Cinerea è un patogeno molto complesso a causa dell’alta variabilità genetica e della capacità di colpire le più diverse piante.
Inoltre, il parassita ha una fitness molto elevata (sviluppo saprofitario, abbondante produzione d’inoculo e adattamento alle condizioni ambientali).

Solitamente i periodi a rischio infezione sono: pre-fioritura e fioritura, fasi nelle quali ci sono abbondanti produzioni conidiche che sono in grado di creare diverse infezioni sull’infiorescenza e avviare infezioni latenti.
Nella seconda parte della stagione: pre-invaiatura e post-invaiatura le principali infezioni sono causate dai conidi durante le fasi di maturazione e dall’infezione Berry-to-berry (acino-acino), data dal micelio.

Muffa grigia. Quando intervenire

È necessario intervenire con dei trattamenti nella fase della fioritura e limitare le infezioni durante la prima parte della stagione; seguono trattamenti in pre-chiusura grappolo, che hanno come obbiettivo principale quello di disinfettare i residui fiorali che rimarranno poi racchiusi all’interno del grappolo.
Infine si effettuano due trattamenti per la protezione del grappolo in raccolta.

Il trattamento in fioritura nel corso degli anni è stato abbandonato, quindi tradizionalmente nel nostro territorio come primo trattamento viene applicato il trattamento in pre-chiusura.

Come conoscere la gravità finale della malattia durante la stagione?

In questi ultimi anni è stato studiato lo sviluppo di un modello meccanicistico che sia in grado di prevedere le infezioni di botrite classificandone la gravità.

Il modello tiene conto della complessità del ciclo biologico della botrite cinerea e dei cicli di infezione, incluse le infezioni latenti.

– Il modello fornisce, ogni giorno durante la stagione, previsioni accurate e robuste della gravità finale della malattia

– Il modello lavora considerando la fenologia e le condizioni ambientali

Il modello può essere usato per la pianificazione dei trattamenti?

Sì, lo strumento ad oggi viene utilizzato come strumento per la pianificazione dei trattamenti. Infatti, è stato dimostrato che i trattamenti basati sul modello migliorano la difesa rispetto alla pratica aziendale.

Aureobasidium pullulans contro la botrite

Uno dei migliori prodotti per combattere la botrite è il Botector New.

Il prodotto contiene due ceppi di Aureobasidium pullulans, DSM 14940 e DSM 14941, funghi antagonisti di Botrytis Cinerea che svolgono un’eccellente funzione antibotritica: i due ceppi hanno un intervallo termico di sviluppo diverso, garantendo così un’elevata efficacia da 15 a 29 °C.

L’azione è quindi per antagonismo e sottrazione degli elementi nutritivi nei confronti della botrite, colonizzando le microlesioni presenti sul grappolo e agendo da scudo naturale contro l’ingresso della botrite.
Questo meccanismo d’azione lo rende ideale per gestire e combattere le resistenze ai fitofarmaci di sintesi che si possono essere create nel vigneto a seguito di un uso eccessivo o incontrollato di antibotritici chimici.

Inoltre, Botector New non influenza in nessun modo la cinetica delle fermentazioni, e non da alterazioni olfattive o gustative sui vini, e non lascia residui sul frutto.

 

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