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19-04-21 / Consigli tecnici, Fiere / Eventi, Comunicazione, Novità Prodotti,

Strategie naturali per la difesa del vigneto – Webinar

Continua il ciclo di appuntamenti online, questo mese abbiamo parlato delle novità per la difesa sostenibile del vigneto con Riccardo Bugiani, responsabile del servizio fitosanitario dell’Emilia-Romagna, e Marco Carbone il vicepresidente dell’Ordine degli agronomi di Pisa, Lucca e Massa e Carrara.

Come decidere il trattamento migliore e quali fattori considerare

È importante fare una premessa sulla territorialità del nostro Paese: le condizioni climatiche sono molto diverse a seconda della regione, ne consegue una diversificata pressione epidemica delle malattie che colpiscono le colture.

Per le zone centro-sud e sud è necessario concentrarsi prevalentemente sulla protezione dall’oidio, mentre, nelle regioni più a nord e centro-nord le malattie più diffuse sono la peronospora e la botrite.

Per decidere quale sia il trattamento migliore e quale sia il principio attivo più adatto per combattere la patologia è necessario prendere in considerazione:

– La pressione infettiva: se alta, media o bassa, da valutare in base ai modelli previsionali.
– La fase vegetativa della coltura: quanta nuova vegetazione si produce in più nell’arco della stagione.
– Altre malattie simultanee che quel principio attivo potrebbe contenere una volta che lo si applica sulla coltura.
Conoscenza del formulato, quindi dell’efficacia, della modalità d’azione, l’eventuale resistenza al dilavamento.
Aspetti regolatori: caratteristiche e limitazioni d’uso del principio attivo di cui va tenuto conto (si trovano sull’etichetta).

Oggi, il trend europeo è ricercare sempre più un’agricoltura di tipo sostenibile. La commissione europea con il Green deal (o Farm2Fork) ha stabilito una strategia che prevede tra le diverse azioni anche quella di aumentare del 25% gli ettari in biologico e quella di ridurre del 50% l’impiego di prodotti fitosanitari a più alto rischio.

L’impegno è quello di sostituire qualche prodotto convenzionale chimico con gli estratti vegetali per cercare di mantenere un buon livello di efficacia riducendo il rischio di popolazioni resistenti.

In questi ultimi anni si stanno studiando sostanze da abbinare ai Sali di rame, per cercare di ridurre il quantitativo rameico distribuito durante l’anno.

Nel futuro i prodotti rameici dovranno quindi essere utilizzati affidandosi a sistemi di previsione, potranno essere usati in dosaggi medio-bassi e in combinazione con prodotti corroboranti o biostimolanti.

Prodotti Manica consigliati nelle strategie di difesa del vigneto


Negli ultimi anni la strategia Manica si è aperta anche ad altre strade innovative con l’obiettivo della fisioprotezione: la difesa diretta delle piante e il rinforzo della loro fisiologia.
Concretamente l’impegno è stato quello di:

  • Effettuare la registrazione di agrofarmaci di sintesi come il Manamid (a base di Ciazofamide:principio attivo monosito)
  • Promuovere l’utilizzo di sostanze naturali (es: Olio essenziale di arancio, Limocide), biostimolanti (es: silicio contenuto in Optysil) e corroboranti (es: Estratto di castagno).

I prodotti migliori per la difesa della vite sono:

  • Bordoflow new
  • Limocide
  • Botector new
  • Estratto di castagno: come tutti i corroboranti si caratterizza per la naturalità (derivante dal legno di castagno 100% italiano), l’assenza di conservanti e coloranti e la compatibilità con l’ambiente.

 

Per seguire tutto il webinar:

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